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	<title>ZiaGiseldina &#38; the city</title>
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	<description>Di tutto di più... come la RAI!</description>
	<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 10:39:51 +0000</pubDate>
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		<title>Aldo Grasso: lama accuminata! Leggete un po&#8217;&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 10:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[hahaha]]></category>

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		<description><![CDATA[A FIL DI RETE
Il ragionier Conti non ci inganna
Ormai è il conduttore principale della principale rete televisiva italiana e non si capisce il perché.








Carlo Conti (Ansa)




Il nostro 2009 inizia con un perché, in un momento in cui avremmo bisogno assoluto di risposte certe e soluzioni sicure. Perché Conti, il ragionier Carlo Conti? Ormai è diventato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>A FIL DI RETE</h3>
<h1>Il ragionier Conti non ci inganna</h1>
<h2>Ormai è il conduttore principale della principale rete televisiva italiana e non si capisce il perché.</h2>
<p><span><strong></strong></span></p>
<p><strong></p>
<table class="foto-h-left" border="0" width="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img title="Carlo Conti (Ansa)" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2009/01/02/conti_b1--180x140.jpg" border="0" alt="Carlo Conti (Ansa)" width="180" height="140" align="left" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Carlo Conti (Ansa)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></strong></p>
<p>Il nostro 2009 inizia con un perché, in un momento in cui avremmo bisogno assoluto di risposte certe e soluzioni sicure. Perché Conti, il ragionier Carlo Conti? Ormai è diventato il conduttore principale della principale rete televisiva italiana e non si capisce il perché. Persino l’ultimo dell’anno, in una fredda e dopolavoristica festa riminese, il ragionier Carlo Conti non ha smesso gli abiti impiegatizi e ha condotto «L’anno che verrà» come di solito si conduce un tram alla rimessa. (Raiuno, mercoledì, ore 21). C’erano i Pooh, c’era Cristiano Malgioglio, c’era Gloria Gaynor, c’era una marea di illustri sconosciuti, c’era, per fortuna, qualcosa di meglio da fare.</p>
<p><span>Ma a noi interessa solo la maschera </span>dietro cui si cela il ragionier Carlo Conti, accreditato di una presunta scuola toscana che avrebbe dato i natali a campioni del calibro di Panariello, Pieraccioni, Ceccherini e altri. Perché il ragionier Carlo Conti conduce così tanti programmi, passando da «L’eredità» a «I migliori anni », a «Miss Italia»? Perché ha scalzato gente, mica cotiche, come Fabrizio Frizzi e Amadeus? Perché invece di fare il conduttore non si dedica ad altre occupazioni a lui più congeniali? Perché non passa la vita a inventare un dispositivo elettrico con campanello per avvertire quando il rubinetto è chiuso male? Alcuni pensatori sostengono che ci sono direttori di rete che si comportano come certi allenatori di calcio: non tollerano i talentuosi per non essere oscurati. Ma questa è solo un’illazione; una speculazione, in termini filosofici.</p>
<p><span>Noi che per natura non pensiamo, </span>restiamo schiacciati dall’enigma Conti, il ragionier Carlo Conti. Si comporta come il maresciallo Cono Liscarello: si è dato la crema abbronzante, si è pettinato con cura i capelli che di solito porta dritti come stecchetti sulla testa, ma per il resto non inganna se non chi vuole essere ingannato.</p>
<p class="footnotes">Aldo Grasso<br />
<strong>02 gennaio 2009</strong></p>
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		</item>
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		<title>Cossiga si è rincoglionito totalmente? Credo di si.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Senza parole...]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono sempre stati dubbi su di lui, ma penso che probabilmente ora sarebbe da internare in manicomio.
E di certo non mi si può accusare di oltraggio a pubblico ufficiale, perchè qualsiasi Stato Democratico e Repubblicano è in grado di riconoscere in lui un delirio senile.
Io avvierei un procedimento giudiziario contro di lui, lui che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono sempre stati dubbi su di lui, ma penso che probabilmente ora sarebbe da internare in manicomio.</p>
<p>E di certo non mi si può accusare di oltraggio a pubblico ufficiale, perchè qualsiasi Stato Democratico e Repubblicano è in grado di riconoscere in lui un delirio senile.</p>
<p>Io avvierei un procedimento giudiziario contro di lui, lui che Ministro dell&#8217;Interno ha scatenato scontri (a suo dire!), lui che è stato Presidente della Repubblica senza sapere cos&#8217;è una Repubblica evidentemente, lui che ora Senatore a Vita non si meriterebbe di poter parlare in pubblico, figuriamoci di sedersi negli scranni.</p>
<p>Vi riporto qualche frase del delirante Cossiga, giusto per farvi capire la gravità delle sue dichiarazioni.</p>
<p><em style="font-style: italic;">&#8220;Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell&#8217;Interno. </em><em style="font-style: italic;">In primo luogo </em><em style="font-style: italic;">lasciare perdere gli studenti dei licei, perche&#8217; pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito&#8230; </em></p>
<p><em style="font-style: italic;">Lasciar fare gli universitari<span style="font-style: normal;">. </span></em><em style="font-style: italic;">Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita&#8217;, <span style="font-style: normal;"><strong style="font-weight: bold;">infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto</strong></span>, e <span style="font-style: normal;"><strong style="font-weight: bold;">lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta.</strong></span></em></p>
<p><em style="font-style: italic;"><span style="font-style: normal;"><strong style="font-weight: bold;"></strong></span></em><em style="font-style: italic;">Dopo di che, forti del consenso popolare, <strong style="font-weight: bold;"><span style="font-style: normal;">il suono delle sirene delle ambulanze dovra&#8217; sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri</span></strong></em>.</p>
<p><em style="font-style: italic;">Nel senso che <strong style="font-weight: bold;"><span style="font-style: normal;">le forze dell&#8217;ordine non dovrebbero avere pieta&#8217; e mandarli tutti in ospedale.</span></strong> Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta&#8217;, ma <strong style="font-weight: bold;"><span style="font-style: normal;">picchiarli e picchiare a sangue</span></strong> anche quei docenti che li fomentano. </em><strong style="font-weight: bold;">Soprattutto i docenti</strong><strong style="font-weight: bold;">. N</strong><strong style="font-weight: bold;">on dico quelli anziani, certo, ma le <span style="text-decoration: underline;">maestre ragazzine</span> sì</strong>.&#8221;</p>
<p> </p>
<p>MA STIAMO SCHERZANDO? DICHIARAZIONI DEL GENERE DOVREBBERO BASTANARE A FARE ANDARE IN GALERA CHIUNQUE!!!</p>
<p>VERGOGNA!</p>
<p>CHI GUIDA IL PAESE NON DOVREBBE LASCIARSI ANDARE A FRASI DEL GENERE, NE TANTOMENO PENSARLE, E METTERLE IN PRATICA POI NON NE PARLIAMO!</p>
<p>VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!<br />
 </p>
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		<title>Puzzle</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 08:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte mi sembra che la mia vita si un puzzle storto. Avete presente quando si vogliono incastrare due pezzi che subito sembrano adatti e invece poi si vede che l&#8217;incastro è storto? Ecco. Non so perchè, credo sia cosa comune a tutti, ma ultimamente faccio fatica a trovare i pezzi giusti e il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sodi.com/images/puzzle.gif" alt="Puzzle" width="332" height="454" />A volte mi sembra che la mia vita si un puzzle storto. Avete presente quando si vogliono incastrare due pezzi che subito sembrano adatti e invece poi si vede che l&#8217;incastro è storto? Ecco. Non so perchè, credo sia cosa comune a tutti, ma ultimamente faccio fatica a trovare i pezzi giusti e il mio puzzle è tutto imberlato!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fulmine su Minerbe</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 13:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza parole...]]></category>

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		<description><![CDATA[
Complimenti al Rinbo per questa foto molto suggestiva!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="border: 1px solid black;" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/615870.jpg" alt="fulmine su minerbe" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left;">Complimenti al Rinbo per questa foto molto suggestiva!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fenomenologia dell’ emo-adolescente</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 10:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza parole...]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo che a chiunque giri senza meta e, soprattutto, senza precauzioni tra blog sconosciuti sia capitato più di una volta di imbattersi in remoti angoli di Splinder abitati da strane creature, presumibilmente adolescenti e tanto tanto tristi, che amano utilizzare il prefisso emo seguito da un qualsiasi sostantivo per formare anglicismi dal senso vagamente compiuto tipo: emo-boy, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: normal;"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/db/Emo_fashion_kid.png/150px-Emo_fashion_kid.png" alt="" align="cssLeft" />Credo che a chiunque giri senza meta e, soprattutto, senza precauzioni tra blog sconosciuti sia capitato più di una volta di imbattersi in remoti angoli di Splinder abitati da </span><strong>strane creature, presumibilmente adolescenti e tanto tanto tristi</strong><span style="font-weight: normal;">, che amano utilizzare il prefisso <em>emo</em> seguito da un qualsiasi sostantivo per formare anglicismi dal senso vagamente compiuto tipo: emo-boy, emo-girl, emo-hair, emo-shoes, emo-mianonna e via dicendo.La prima reazione di fronte a questo fenomeno è quello di constatare che probabilmente ci troviamo di fronte a una </span><strong>emo-pandemia</strong><span style="font-weight: normal;"> vista l’alta percentuale di ragazzi e ragazze contagiati da questo nuovo emo-mal di vivere.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">La seconda, automatica, è chiedersi: <em>che l&#8217;è un emo?</em></span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">La mia ricerca è partita nella maniera più semplice con un’intervista a mio fratello che alla domanda<strong> &#8221;</strong><em><strong>ma tu lo sai che cos’è un emo?&#8221; </strong></em>ha risposto &#8220;<em><strong>No! e non voglio nemmeno saperlo, però oggi una a scuola, che dice di essere emo, è scappata in cesso e si è tagliata i capelli di una ventina di centimetri perché era triste&#8221;</strong></em>. </span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">La sua risposta mi ha lasciata un po&#8217; confusa, ma poi ho scoperto che </span><strong>gli emo non solo si tagliano i capelli, ma quando sono infelici, ossia sempre, si tagliano pure le braccia, le gambe</strong><strong> o qualsiasi altra parte del corpo in un’intelligente maniera di passare il tempo in spensierato autolesionismo</strong><span style="font-weight: normal;">. Perché? Perché queste curiose pratiche e il chiudersi in se stessi sarebbe l’unica maniera di reagire ad un mondo sempre più ostile e crudele. Ma il mondo era ostile e crudele anche qualche anno fa, quando era il mio turno di essere adolescente! Per questa categoria di adolescenti moderni con immensi complessi di inadeguatezza non è così, loro sono molto più <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emo_%28slang%29#Personality" target="_blank"><em>emotional</em></a> (e da qui il nome, credo secondo me pure dal greco εμός cioè sangue a questo punto!) <em><span style="font-style: normal;">di quanto lo fossimo noi, qualsiasi cosa questo significhi.</span></em></span></p>
<p><em><strong><span style="font-style: normal;">Un utile prontuario per distinguere un au</span></strong><strong><span style="font-style: normal;">tentico emo da una pallida imitazione in semplici punti è il seguente:</span></strong></em></p>
<div class="entrytext">
<div class="snap_preview">
<ul>
<li>L’emo tipo segue un preciso codice di vestiario in modo che chiunque lo veda possa cambiare traiettoria in tempo, prima di distruggere la sua fragile emotività con uno sguardo molesto. Il suo guardaroba si compone di Converse invecchiate, jeans comodi come delle calze contenitive, magliette aderenti probabilmente rubate dall’armadio di sua sorella, cinture borchiate e qualsiasi altro capo approvato da Aprile LaVigna.</li>
<li>L’emo tipo ha i capelli neri, tinti se la natura l’ha beffato con un improponibile biondo, lisci, passati con la piastra se la solita bastarda ha deciso per loro boccoli cherubineggianti, e con una frangia lunga sugli occhi per nascondersi dalle miserie del mondo.</li>
<li>L’emo tipo, se di sesso maschile, limona con altri emo-boys. Se donna probabilmente non limona con nessuno perché troppo impegnata a mutilarsi.</li>
<li>L’emo tipo se dotato di blog, tramite il quale condividerà la sua depressione col mondo, utilizzerà probabilmente un template nero pece, con versi dannati, angeli morti e foto delle sue Converse sgualcite come unica nota di colore. Grigio.</li>
<li>L’emo tipo provvisto di blog lancerà periodicamente l’allarme per un suo imminente suicidio. Succede, però, che spesso l’emo tipo poi non si ammazzi veramente e continui a fracassare le noci con le sue storie di ordinaria tristezza all’incauto lettore.</li>
<li>L’emo tipo è giustamente fiero di far parte di questa sub-cultura, si doterà quindi di <span style="text-decoration: none;">adesivi e banner</span> che dichiarino inequivocabilmente l’ appartenenza alla (non tanto) allegra brigata.</li>
<li>L’emo tipo ha in loop su iTunes i My Chemical Romance, i Death Cab for Cutie, i Fall Out Boy&#8230;</li>
<li>L’emo tipo si incazza come una biscia se gli dai del punk, del dark o del<em>poser, </em>ossia se lo accusi di essere un emo per finta. Che per essere emo veri ci vuole impegno e perseveranza e chiaramente andare in giro vestiti da tossici e con le braccia tagliuzzate e non veder riconosciuto il proprio sforzo da fastidio.</li>
</ul>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Hallo che? HALLOWEEN!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
In questi giorni sicuramente tutti ci stiamo chiedendo perchè le vetrine dei negozi sono piene di zucche, perchè la gente si traveste, perchè continuano a propinarci Halloween, questa maledetta festa targata USA!
In realtà questa festa tra le sue origini dalla celebrazione del Samhain in Scozia, Galles e Irlanda. 
Samhain altro non era che la festività dei morti in epoca pagana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="intro" align="justify">In questi giorni sicuramente tutti ci stiamo chiedendo perchè le vetrine dei negozi sono piene di zucche, perchè la gente si traveste, perchè continuano a propinarci Halloween, questa maledetta festa targata USA!</p>
<p class="intro" align="justify">In realtà questa festa tra le sue origini dalla celebrazione del <em><strong style="font-weight: bold;"><span style="font-style: normal;"><span style="color: #ff6600;">Samhain</span></span></strong></em><strong style="font-weight: bold;"><span style="color: #ff6600;"> </span></strong>in Scozia, Galles e Irlanda. </p>
<p align="justify"><strong><em><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Samhain</span></span></em></strong> altro non era che la festività dei morti in epoca pagana e cristiana, e segnalava inoltre la chiusura del raccolto e l’inizio della stagione invernale, cioè della metà scura dell’anno che durava fino a maggio.  <br />
Poiché <strong><em><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Samhain</span></span></em></strong> divideva la stagione estiva da quella autunnale, e separava l’anno in due metà, la metà scura e quella chiara, era considerato un <strong>giorno magico</strong>. Quello del <strong><em><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Samhain</span></span></em></strong>, festività che poi si sarebbe evoluta in <strong><span style="color: #ff6600;">Halloween</span></strong>, era il giorno in cui i morti camminano fra i vivi e i segreti di presente, passato e futuro potevano essere svelati.</p>
<p align="justify">Ma allora, come a fatto a diventare statunitense?</p>
<p align="justify">Semplice! Quando gli immigrati europei, in particolare gli irlandesi, arrivarono in America importarono anche <em><strong><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Halloween</span></span></strong></em> e le varie tradizioni ad essa legate. Così le credenze e i costumi degli europei si mescolarono e una <strong>nuova versione</strong>, tutta americana, di <strong><span style="font-weight: normal;">Halloween</span></strong> iniziò a emergere. I primi festeggiamenti includevano i <em><span style="font-style: normal;"><strong>play parties</strong></span></em>: eventi tenuti per celebrare il raccolto, dove i vicini di casa si auguravano fortuna, si raccontavano storie di morte e di fantasmi, ballavano e cantavano.  Nella seconda metà del diciannovesimo secolo la festa di <strong><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Halloween</span></span></em></strong> si diffuse a livello nazionale. I bambini iniziarono ad andare di casa in casa a chiedere cibo o denaro: una pratica che poi probabilmente si è evoluta nell&#8217;attuale tradizione del &#8220;<span style="color: #ff6600;"><strong>dolcetto o scherzetto</strong></span>&#8220;. Le giovani donne, invece, credevano che ad <em><strong><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Halloween</span></span></strong></em> si potessero indovinare le fattezze o il nome del futuro marito, attraverso dei riti con filo, mele sbucciate o specchi.</p>
<p> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>AC/DC</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 19:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[l video di «Rock &#8216;n&#8217; Roll Train» è il primo della storia del rock (ma forse non solo!) ad essere realizzato su un foglio di calcolo Excel.
Lo sfondo è quello di Excel, ma al posto di numeri e grafici ci sono immagini in movimento e schitarrate a tutto volume. No, non si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l video di «Rock &#8216;n&#8217; Roll Train» è il primo della storia del rock (ma forse non solo!) ad essere realizzato su un foglio di calcolo Excel.</p>
<p><span id="fullpost">Lo sfondo è quello di Excel, ma al posto di numeri e grafici ci sono immagini in movimento e schitarrate a tutto volume. No, non si tratta di un virus che sta infettando i computer. È soltanto il nuovo video degli Ac/Dc. Un file con la classica estensione .xls che si può scaricare dal <a href="http://www.acdcrocks.com/excel/">sito ufficiale della band</a>. Le note sono quelle di «Rock &#8216;n&#8217; Roll Train», primo singolo estratto da «Black Ice», l’album che segna il ritorno sulle scene della band australiana dopo otto anni di silenzio. La «Highway to Hell» cantata dagli Ac/Dc nel 1980 diventa così «Highway to Excel» con una trovata che tra blog e forum sta riscuotendo il consenso dei fan.</span></p>
<p><span id="fullpost">IL CODICE ASCII - La tecnica utilizzata per la realizzazione del video è la cosiddetta «Ascii Art». Consiste nel creare figure combinando i 95 caratteri del codice Ascii. Il risultato? Sono i fratelli Angus e Malcom Young che suonano mentre sullo sfondo scorrono i binari del treno. Chi non riuscisse a vedere le immagini (funziona soltanto con il software del pacchetto Office e occorre abilitare le Macro) può rifarsi con il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=h9_YkXHCkgA">video su YouTube</a>. Un passo avanti notevole per un gruppo che fino a oggi è riuscito a vendere milioni di copie ignorando praticamente l’esistenza della Rete. Soltanto negli Usa la band ha venduto negli ultimi 5 anni più di 1,3 milioni di cd. Non male considerata la situazione del mercato discografico e soprattutto il fatto che dal 2000 i rocker australiani non pubblicavano nuovi brani. Il catalogo degli Ac/Dc, come faceva notare il New York Times qualche settimana fa, è uno dei pochi a non essere ancora stato riproposto in mp3.</span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h9_YkXHCkgA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/h9_YkXHCkgA"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vi segnalo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 10:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; questo sito, forse la lingua non sarà famigliare, però le foto sono molto belle!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; <a href="http://www.everest.co.jp/yeti2008/">questo </a>sito, forse la lingua non sarà famigliare, però le foto sono molto belle!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In giro si dice di no&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 09:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[In giro si dice di no. Si dice che al giorno d&#8217;oggi le opportunità sono pari. Non c&#8217;è più discruiminazione tra uomo e donna.
E quel che è peggio è che sono le donne a dirlo. Le più giovani. 
Non lo so, forse è perchè come tutte le cose, quando si parla troppo di una cosa, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In giro si dice di no. Si dice che al giorno d&#8217;oggi le opportunità sono pari. Non c&#8217;è più discruiminazione tra uomo e donna.</p>
<p>E quel che è peggio è che sono le donne a dirlo. Le più giovani. </p>
<p>Non lo so, forse è perchè come tutte le cose, quando si parla troppo di una cosa, si rischia di farlo banalmente, e quindi quelli che ne sentono parlare tendono a sminuirla o negarla.  Forse è per questo. O perchè le fondazioni profemminismo invece che ragionare sulle cose serie, si perdono a fare proposte inutili e inconsistenti al parlamento per scrivere nei documenti &#8220;sindaco&#8221; e &#8220;sindaca&#8221;, &#8220;assessore&#8221; e &#8220;assessora&#8221; etc etc. </p>
<p>Non sono queste le cose che ci servono. Non sono queste che cambiano la mentalità.</p>
<p>E&#8217; il mondo del lavoro che va cambiato. Finchè un&#8217;azienda cerca un&#8217;interprete (che lavorerà solo di telefono) maschio, <strong>perchè ci va meglio</strong>, non ci saranno pari opportunità. In un cantiere lo potrei capire (se parliamo di manovali, non certo di geometri!), ma ad un telefono non vedo, proprio quale sia la differenza. <strong>Se il mio non <span style="text-decoration: underline;">capire<span style="font-weight: normal;"> </span></span>dov</strong><strong>e sia in questo caso la differenza è indizio di inferiorità, allora si sono inferiore!</strong></p>
<p>Ma non credo proprio&#8230; </p>
<p> </p>
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		<title>Sospensione lezioni contro riforma Gelmini</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ZiaGiseldina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Bravi complimenti!
Tutta la facoltà sospende le lezioni, TRANNE DUE PROFESSORI, COMPLIMENTI!
http://www.scienze.univr.it/fol/main?ent=avviso&#38;dest=1&#38;id=38019
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi complimenti!</p>
<p>Tutta la facoltà sospende le lezioni, TRANNE DUE PROFESSORI, COMPLIMENTI!</p>
<p><a href="http://www.scienze.univr.it/fol/main?ent=avviso&amp;dest=1&amp;id=38019">http://www.scienze.univr.it/fol/main?ent=avviso&amp;dest=1&amp;id=38019</a></p>
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